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Sindacati

Cisl Irpinia Sannio e Femca contro la scissione del Distretto Calore Irpino

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“Mercoledì 20 luglio 2022 si riunisce il Consiglio di Distretto Calore Irpino per discutere la proposta di scissione dello stesso Distretto avviando, in pratica, le procedure per l’istituzione di due nuovi Distretti, i cui confini coinciderebbero rispettivamente con le Province di Avellino e Benevento.

Può sembrare banale precisarlo, ma siccome una parte della politica tende a dimenticare – scrive la Cisl Irpinia Sannio – ci sembra opportuno ricordare che la legislazione regionale prevede che il perimetro degli ATO, in Campania, sia definito prioritariamente in base a criteri idrografici, avendo come riferimento bacini idrici nei quali esiste omogeneità e continuità tra le sorgenti e le reti di distribuzione.

Questo criterio, nel Distretto Calore Irpino, ha reso possibili importanti esempi di integrazione: basta verificare i volumi idrici erogati da sorgenti come quella di Cassano e destinati a Comuni Sanniti, per citarne qualcuno.

La Cisl IrpiniaSannio e la Femca Cisl Campania ritengono che l’Ambito distrettuale Calore Irpino debba mantenere l’assetto ed i confini attuali perché più idonei a favorire il governo delle risorse idriche nelle aree interne, da un lato, ma anche per definire finalmente le scelte in materia di gestione del Servizio Idrico Integrato.

Insediati gli Organi dell’ATO Calore Irpino, la politica doveva individuare il modello gestionale più adeguato e doveva nominare il Gestore del servizio Idrico Integrato capace di garantire efficacia, efficienza ed economicità del Servizio.

Tutto ciò non si è verificato solo per precise volontà politiche. Si è preferito mantenere vecchie consuetudini e modalità di gestione palesemente inadeguate con i risultati che conosciamo, tra massa debitoria e rischio di fallimento. 

E’ inammissibile che di fronte a tanti errori e a tanta incapacità, i politici ritengano che l’unica strada praticabile sia la scissione del Distretto, senza valutare tutte le conseguenze che si potranno generare.

La Cisl IrpiniaSannio e la Femca Cisl Campania ritengono che il crescente fabbisogno idrico, i noti cambiamenti climatici e l’aumento dei costi energetici debbano suggerire alla classe politica di evitare scelte basate sulla frammentazione dei modelli gestionali, poiché pericolose ed anacronistiche.

La scissione del Distretto Calore Irpino non risponde ai criteri su richiamati né all’utilizzo solidale delle risorse idriche, ma si basa sulle convenienze politiche e sugli accordi di potere. 

La conseguenza concreta è la mortificazione degli Enti locali che saranno espropriati del loro ruolo, tutelato dalla normativa vigente, in materia di governo delle risorse idriche perché si prefigura il trasferimento di tale compito alla Regione Campania. Al riguardo condividiamo le preoccupazioni della RSU di Alto Calore Servizi SPA.

In questo quadro, la Cisl IrpiniaSannio e la Femca Cisl Campania esprimono forte preoccupazione per le conseguenze che si registreranno ai danni dei Cittadini e del sistema produttivo. 

La Cisl IrpiniaSannio e la Femca Cisl Campania ritengono, infine, che si possa approfondire la proposta del Presidente della Provincia di Avellino che punta a creare un Consorzio tra i Comuni interessati al fine di aggirare le difficoltà che oggi impediscono la partecipazione ai bandi per l’assegnazione delle risorse previste dal PNRR, quanto mai fondamentali per gli investimenti sul miglioramento delle reti e del servizio, con particolare riferimento all’eliminazione delle dispersioni idriche”.

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