Il prefetto di Benevento, Carlo Torlontano, nella giornata del 18 febbraio ha convocato una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, per discutere del tema del caporalato in Provincia, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, dell’INPS, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, delle organizzazioni sindacali e di quelle datoriali.
Nonostante statisticamente il fenomeno in argomento, almeno negli ultimi anni, non desti particolare preoccupazione nel Sannio, l’esigenza di un approfondimento si è resa necessaria per fornire un utile e aggiornato contributo in occasione dei prossimi lavori del Tavolo Regionale di Contrasto al Caporalato della Regione Campania.
Il confronto ha confermato il trend positivo in provincia, dove, tenuto conto della gestione pressoché familiare delle aziende agricole, il fenomeno caporalato era collegato prevalentemente al ciclo di lavorazione del tabacco.
La riduzione dei
tabacchifici ha contribuito al netto ridimensionamento delle occasioni di
sfruttamento da parte dei caporali.
Nondimeno resta alta
l’attenzione delle Forze dell’Ordine, dell’ITL e dell’INPS su potenziali manifestazioni
del fenomeno, non solo nel settore agricolo, ma anche in quello edilizio.
Con l’occasione è stata
analizzata anche la questione dell’istituzione della rete del lavoro agricolo
di qualità.
La definizione del procedimento, che ha registrato unanime condivisione dei partecipanti, potrebbe produrre ulteriori benefici sia nel contrasto al caporalato sia nel contrasto al lavoro nero.
Al riguardo, INPS, parti
datoriali e organizzazioni sindacali hanno manifestato la propria disponibilità
ad avviare un proficuo confronto per la creazione di un sistema virtuoso di
gestione del lavoro in agricoltura.
La Prefettura, con il
contributo delle Forze dell’Ordine, continuerà a monitorare la situazione.