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Comune di Benevento

Benevento ‘sogna’ una rete di piste ciclabili per migliorare la mobilità e sviluppare il turismo

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Benevento pensa ad una rete di piste ciclabili urbane con l’obiettivo di migliorare non solo l’accessibilità turistica cittadina e la fruibilità dei principali attrattori, ma anche di integrare e completare il programma di conservazione e valorizzazione dei beni culturali.

Un progetto da 2.500.000 euro, che l’amministrazione comunale proverà ad ottenere partecipando all’avviso pubblico del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014/2020. Nel primo pomeriggio di oggi la Giunta Mastella ha dato l’ok al progetto di fattibilità tecnico-economica.

Massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture della mobilità oggi sottoutilizzate – come le stazioni ferroviarie, le grandi aree di parcheggio periferiche, i parcheggi di viale Vittime di Nassirya e Porta Rufina – che permettano di avvicinare gli utenti alla zona più centrale della città e realizzare in queste aree nodi di interscambio modale con mezzi di mobilità lenta (bicicletta, bici e monopattini elettrici, camminare a piedi); il tutto integrato con piccoli mezzi di trasporto pubblico a motore elettrico, ad uso soprattutto turistico: questa la strategia che il Comune vorrebbe sviluppare qualora arrivassero fondi utili.

TURISTI IN TRENO – L’idea è, quindi, di sfruttare il potenziale ferroviario, in accordo con RFI che presto prenderà in carico anche la gestione della linea BN-NA via Cancello, e fare sì che la mobilità turistica in ingresso e in transito da Benevento avvenga attraverso questo sistema su ferro; per poi far sì che i visitatori possano accedere e fruire del centro storico e dei monumenti presenti nell’area, attraverso mezzi a basso impatto ambientale e attraverso percorsi ciclopedonali che siano in grado di penetrare nelle aree più importanti del centro storico e nella buffer-zone del sito UNESCO.

Le aree pedonali ma non ciclabili sono già presenti a Benevento dalla realizzazione degli interventi del PI asse città “Benevento: il futuro nella storia”, che ha previsto la pedonalizzazione del Corso Garibaldi e la definizione di zone pedonali o a traffico limitato in tutto il centro storico.

IL PROGETTO – La rete ipotizzata è su otto direttrici: la prima, ‘Porta Rufina-Appia’ di circa 1800 metri, si svilupperebbe lungo il fiume Sabato attraversando il Parco Verde e avrebbe come punti di maggior interesse storico-archeologico il Teatro Romano e il quartiere Triggio; la seconda di circa 2300 metri, ‘Appia-Stazione Centrale’, in continuità con la prima,  si svilupperebbe attraverso Parco Cellarulo, Ponte Leproso e si concluderebbe alla Stazione Appia.

La terza, di appena 300 metri, collegherebbe la stazione di via Appia Antica alla zona San Lorenzo e Santi Quaranta, permettendo di raggiungere facilmente la Basilica Madonna delle Grazie, il Bue Apis, il Duomo e la zona più a valle del centro storico. Penultima tra i tratti urbani è la pista che dalla stazione di Porta Rufina permette di raggiungere la stazione Libertà attraverso un percorso di circa 2650 metri.

Nel progetto del Comune anche la pista ‘Stazione Centrale-Traiano’, per buona parte sull’argine del fiume Calore, sfruttando in parte quella già realizzata e in parte una ex novo ai piedi dell’argine stesso. Saranno circa 3 km e 700 metri che permetteranno di accedere all’Arco di Traiano, alla Chiesa di Sant’Ilario, al Museo dell’Arco, alla buffer-zone del sito Unesco, al quartiere Trescene e alla Chiesa di Santa Sofia.

Ai quasi 11 km di percorsi urbani si aggiungono poi quelli extraurbani con i collegamenti tra la Stazione Centrale – Mascambroni (quasi 9 km) che costituisce l’ingresso in città della Via Francigena e anche quella ‘Stazione Centrale-Ponte Valentino’, che si svolge sulla sponda opposta del Calore, per riconnettersi al percorso principale della Via Francigena nei pressi della Stazione di Paduli.

Infine, Libertà–Parcheggio Buonvento e Santa Clementina–Pontecorvo: rappresentano la direttrice dell’Appia in Valle Caudina, ovvero permettono l’accesso, attraverso Castelpoto, al Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Un percorso che si svolgerà su strade comunali a basso livello di traffico con uno sviluppo complessivo di circa 5,2 km.

Se dovesse andare in porto, la rete vedrebbe le prime bici a spasso per l’estate 2023.

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