“Ed
alla fine si svegliò anche la Provincia con un piccolo debole
segnale di opposizione ai futuri impianti, anzi mondezzai, che
dovrebbe nascere sul territorio. Il Presidente Di Maria si dice
contrario ed in sede di consiglio tutti si agitano e hanno intenzione
di negare l’avanzamento dei lavori chiamando ad una veloce
mobilitazione e ad una ferma opposizione. Come se la cosa fosse
piovuta dal cielo e non si trascinerebbe da circa un anno, fino ad
ora eravate tutti in letargo istituzionale? Bene, anzi malissimo,
dovevate svegliarvi tutti ieri perché oggi è già tardi, l’allarme
era già suonato con Sassinoro ed abbiamo invitato tutti i partiti a
collaborare attivamente contro la realizzazione dell’impianto di
compostaggio nel comune sassinorese ma di fatto, tranne le solite
cose di facciate, non
c’è stato nulla di più”. Così in una dura nota il Movimento
Animalista di Benevento che ritorna sul tema dei rifiuti e degli
impianti nel Sannio.
“Eppure
– aggiungono
–
la sveglia l’avevamo suonata per tutti e avevamo chiarito che
quello di Sassinoro è solo la testa di ponte, perché se non ci
fosse stata opposizione politica seria ne sarebbero arrivati altre
di opere simili, nessuno ci diede retta. Ci fu una totale
indifferenza, una sorta di “snobberia” politica nei nostri
confronti; per colpa di tale atteggiamento, grazie all’apatia ed
alla complicità di molti politici, oggi rischiamo di essere
ricoperti dalla monnezza. Nonostante tutto questo, tocca ancora
sentire qualcuno che “non è il caso di commissariare l’Ato
perché sarebbe fallimentare” quindi meglio lasciare tutto così
come è ora; azzerare tutto, dalle base ai vertici sarebbe l’unica
soluzione possibile ma questo significa avere un “contesto
politico” fatto di logica, meritocrazia, rispetto e dignità e ci
rendiamo conto che forse chiediamo troppo.
Ora
gridate al “disastro” – attacca
la nota –
ma siete rimasti silenti quando il presidente dell’Asi, il Dott.
Barone, è stato vittima di atti intimidatori per l’ostilità
espressa proprio verso i futuri impianti di trattamento dei rifiuti.
E lo avete fatto quando abbiamo assistito alla passerella creata ad
arte per sponsorizzare biodigestori ed opere simili con una kermesse
che ha visto protagonisti molti esponenti politici locali e varie
rappresentanze delle imprese sannite, una sorta di lancio
pubblicitario per imporre l’idea che “monnezza è bello” e che
tali opere sono necessarie alla crescita ed allo sviluppo del
territorio, che creano occupazione e daranno slancio a tante risorse
utili al territorio, il tutto a distanza di pochi giorni dalle
minacce
verso il presidente dell’Asi.
Come se non fosse possibile – conclude la nota – creare sviluppo ed occupazione sfruttando quello che già abbiamo e che mai abbiamo davvero tutelato fino in fondo, come arte, cultura, fauna e flora; abbiamo un patrimonio storico di inestimabile valore come anche quello naturalistico ma ci ostiniamo per gli interessi di pochi e la strafottenza politica, a non sfruttarlo come si deve e con rispetto. Ci sono realtà imprenditoriali di notevole pregio lasciate a se stesse e senza reale supporto che sarebbero ulteriormente penalizzate dalla presenza di questi monnezai. Se dovessero essere mai realizzate quelle strutture sarebbero una sconfitta per tutti e non solo per i luoghi adiacenti ad essi, ci ritroviamo per l’ennesima volta, ad essere schiavi della regione Campania che crede di poter fare ciò che vuole. Basta con le mezze misure: o si è contro i “biodigestori” e si è favorevoli a tutelare la salute delle persone, la fauna e lo flora oltre che alla altre bellezze del Sannio o si è favore degli impianti, a tutela del privato e di conseguenza contro tutto quello poc’anzi scritto. Basta menzogne”.