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ECONOMIA

Sannio Falanghina, Ceniccola attacca: ‘L’enoturismo in forte crescita e i viticoltori soffrono’

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“Il turismo del vino è in forte crescita, gli alberghi e i ristoranti sempre pieni, i milioni di bottiglie di vino sannita venduto in Italia e nei principali mercati internazionali aumentano di giorno in giorno” e le tasche dei zappatori-vignaioli sempre più vuote. C’è qualcosa che non quadra! Non è accettabile che i veri artefici di questo nuovo “miracolo” italiano siano gli unici a pagarne le spese”. Lo scrive in una nota l’ex sindaco di Guardia Sanframondi, Amedeo Ceniccola.

“Decine di convegni, 120 eventi, 500mila euro (circa un miliardo di vecchie lire) spesi dai cittadini della Campania per celebrare il Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019 e la fame dei zappatori-vignaioli aumenta di giorno in giorno.

La “svolta epocale” per il Sannio annunciata con squilli di tromba – prosegue nella nota – è servita solamente per vincere qualche campagna elettorale. L’angoscia dei vignaioli è rimasta nell’ombra. Pertanto, è necessario ricordare, ancora una volta, che il problema prioritario per le nostre 11mila aziende del comparto vitivinicolo è, innanzitutto, la cronica bassa redditività che sempre più spesso non riesce a coprire i costi per coltivare una vigna di piccola-media grandezza. Questo rappresenta il “grande” problema a cui bisogna dare una soluzione se vogliamo impedire che i nostri “zappatori” continuino a spiantare le loro vigne per scappare verso lidi lontani.  Prima di approvare nuovi “Regolamenti Intercomunali  di Polizia Rurale” al fine di: “…tutelare il paesaggio inteso come un valore aggiunto” e spendere un altro miliardo di vecchie lire (un autentico spreco del denaro pubblico) sarebbe molto più giusto attivare le procedure necessarie per incominciare a fissare a priori il prezzo dell’uva che si vuol far produrre ai nostri zappatori-vignaioli. 

L’avevo già detto (senza essere ascoltato) in tempi non sospetti: nel Sannio – conclude Ceniccola – c’è molto da fare e bisognava approfittare di questo anno “magico” per dare una scossa al sistema  ed arrivare a strutturare anche in Campania l’agricoltura “contrattualizzata” per garantire un reddito accettabile ai nostri zappatori che rappresentano il nostro passato e il nostro futuro”. 

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