Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CRONACA

La denuncia del Sappe: droga sequestrata nel carcere minorile di Airola

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Droga nel carcere minorile di Airola. A denunciare l’accaduto è Emilio Fattorello, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Nonostante l’avvicendamento dei vertici del carcere minorile, nel giro di tre giorni si sono verificati due eventi di rinvenimento di sostanze stupefacenti di tipo hashish, che hanno visto il coinvolgimento di un detenuto straniero e di uno italiano. La droga è stata rinvenuta durante delle perquisizioni ed i due soggetti coinvolti non sono nuovi dall’essersi resi responsabili di eventi che alterano l’ordine e la sicurezza interna del carcere”.

“Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente, scoperto e sequestrato in tempo dall’alto livello di professionalità e attenzione dei Baschi Azzurri in servizio nel carcere minorile di Airola a cui vanno le nostre attestazioni di stima e apprezzamento, – aggiunge Donato Capece, segretario nazionale Sappe – evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere.

Ogni giorno la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. L’hashish, la cocaina, l’eroina, la marijuana e il subutex – una droga sintetica che viene utilizzata anche presso il SERT per chi è in trattamento – sono quelle che più diffuse e sequestrate dai Baschi Azzurri. Ovvio che l’azione di contrasto, diffusione e consumo di droga in carcere vede l’impegno prezioso della Polizia penitenziaria, che per questo si avvale anche delle proprie Unità Cinofile. Questo fa comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria diviene fondamentale.

E deve convincere sempre più – conclude Capece – sull’importanza da dedicare all’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari, come ad esempio le attività finalizzate a prevenire i tentativi di introduzione di droga in carcere, tanto più se in strutture di custodia per minori”.

Annuncio

Correlati

ntr24admin 2 giorni fa

Scuole incompiute ad Airola, il Comitato Genitori chiede tempi certi: «Gli studenti non possono più aspettare»

redazione 4 giorni fa

Rogo Airola, il Comitato incontra la commissaria prefettizia: “Ora servono risposte concrete”

redazione 4 giorni fa

Traffico di droga in un rione di Napoli, scarcerata 44enne beneventana: obbligo di firma

redazione 4 giorni fa

Airola, il Comitato Genitori incontra la commissaria prefettizia: al centro giovani, sport e sicurezza

Dall'autore

redazione 4 ore fa

Pronto Soccorso del San Pio, Alessandro Rosa: «Basta puntare il dito contro chi lavora in prima linea»

redazione 4 ore fa

San Leucio del Sannio, eletto il nuovo direttivo del Forum dei Giovani: Valerio Russo coordinatoreIn arrivo

redazione 6 ore fa

Casa Riformista incontra Fico: “Confermiamo sostegno e fiducia, ma più coinvolgimento nelle scelte”

redazione 8 ore fa

Convitto ‘Giannone’ di Benevento, dal prossimo sarà istituto il Liceo delle Scienze Umane

Primo piano

redazione 4 ore fa

Pronto Soccorso del San Pio, Alessandro Rosa: «Basta puntare il dito contro chi lavora in prima linea»

redazione 8 ore fa

Convitto ‘Giannone’ di Benevento, dal prossimo sarà istituto il Liceo delle Scienze Umane

redazione 8 ore fa

Pronto soccorso del San Pio, la dg Morgante a Mastella: «Nessuna interruzione nella presa in carico dei pazienti»

redazione 11 ore fa

«Deve presentarsi al Comando»: la Municipale mette in guardia i cittadini da possibili truffe

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content