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POLITICA

Principe: “La Rocca non sia luogo di compensazione politica. Ma cerchi di risolvere problemi”

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“Dopo l’elezione del nuovo presidente della Provincia Antonio Di Maria, attraverso un metodo che priva i cittadini di poter eleggere e partecipare alla elezione, lo stesso presidente, fin dai primi giorni si sta dimostrando persona esperta e navigata in campo politico. Infatti, il primo atto, dopo i festeggiamenti, è stato quello di premiare i consiglieri provinciali, assegnando deleghe anche a chi aveva governato fino ad un attimo prima con il presidente uscente del PD Claudio Ricci. Consiglieri che dureranno solo il periodo natalizio, in quanto con l’inizio dell’anno, si dovrà rinnovare il Consiglio Provinciale. Ma non finisce qui. Pare che il nostro abbia confuso il Palazzo della Rocca dei Rettori quale luogo di rappresentanza politica, piuttosto che di governo amministrativo, incontrando la delegazione politica del partito Fratelli D’Italia, dando alla cosa una enfasi superiore all’importanza dell’incontro stesso”. A scriverlo in una nota alla stampa è l’esponente del Pd e referente di #AvantiDonne, Vittoria Principe.

“La notizia – continua Principe – avrebbe assunto aspetti diversi e significativi se, il neofita presidente della Provincia, avesse incontrato le delegazioni dei partiti della sua maggioranza per iniziare a   raccoglierne indirizzi. Ed ancora, in piena autonomia egli si cimenta, fin da subito, a voler individuare due persone di fiducia da nominare nel suo staff alla Rocca, per la modica somma di euro 63mila annui.

Ci chiediamo se in un periodo di forte crisi economica ed occupazionale, in cui verte l’intera nazione e le amministrazioni, il primo atto sia quello di una spesa eccessiva, pari a quasi 2.600euro al mese. Avrebbe potuto delegare uno dei suoi consiglieri per i rapporti politici interni ed esterni.

Il presidente proveniente da Santa Croce del Sannio uno dei più piccoli comuni della provincia sannita, – conclude Principe – sembra già esperto navigato dei percorsi politici oppure si avvale di mentori esterni detti anche Richelieu del Sannio? Non è forse che il passaggio dalla processione di “San Rocco” alla” Rocca dei Rettori” sia stato repentino? Non ricordiamo di Di Maria una attività politica incisiva per il Sannio per cui non ci resta che…affidarci a San Rocco”.

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