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L’Ordine degli Ingegneri di Benevento: “Gli edifici pubblici vanno controllati”

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“L’Ordine degli Ingegneri di Benevento, tramite il consigliere e segretario Nicola Zotti, porta a conoscenza degli enti proprietari di edifici e di opere infrastrutturali di rilevante interesse strategico degli obblighi di verifica strutturale in caso di collasso, ai sensi dell’OPCM (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri) 3274 del 2003.

Questa normativa – si legge nella nota – impone l’operazione di verifica a tutti gli edifici progettati con le normative in vigore prima del 1984, con priorità per quelle ubicate in zone sismiche 1 e 2. A titolo esemplificativo vanno considerate, come opere di interesse strategico le prefetture, le caserme, gli uffici pubblici, le sedi di associazioni di volontariato e protezione civile, le strade e le autostrade, considerando in questo insieme anche le opere annesse.

Tra gli edifici che possono assumere rilevanza in caso di collasso vanno inserite le scuole, gli ospedali, le strutture sportive, le chiese, le biblioteche, le sedi delle amministrazioni comunali che ospitano, in particolare, centri operativi comunali (c.o.c.) e misti (c.o.m.).

A questi vanno aggiunti ponti, viadotti e muri di contenimento. Tali verifiche, secondo questa normativa, dovevano già effettuarsi entro 5 anni a partire dal 2003, termine prorogato a marzo del 2013 e per le scuole al 31 dicembre 2018.

È doveroso precisare – prosegue la nota – che il mancato adempimento degli obblighi entro queste scadenze non toglie, in alcun modo, la necessità di operare le dovute verifiche che, anzi, vanno effettuate nei tempi più ristretti possibile. La verifica di un’opera, in ossequio all’O.P.C.M./2003, assume rilevanza sia ai fini dell’attività manutentiva che sulla decisione di continuare a utilizzare l’opera nelle ordinarie condizioni di esercizio, limitandone o inibendone l’uso quando si è in presenza di rilevanti carenze e deficit di prestazione. Questa operazione d’obbligo è importante per tutti i cittadini essendo, questi, beni di utilizzo comune.

La verifica della conformità e dello stato delle opere – conclude la nota – consente sia di conoscere le caratteristiche di degrado del manufatto e sia di comprendere le capacità di resistenza della struttura, rispetto alle normative tecniche vigenti, garantendo in sostanza la sufficiente conformità o meno del livello di sicurezza. Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a dare priorità a queste verifiche, inserendole nei piani annuali e triennali delle Opere Pubbliche. Un impegno importante che va realizzato a favore di tutti”.

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