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Unisannio, la proposta degli studenti di Ingegneria: trasformare la città attraverso la street art

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Trasformare la città di Benevento attraverso la street art. La proposta arriva dagli studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria civile dell’Università del Sannio che il 4 maggio hanno presentato il concept di un progetto da sottoporre all’attenzione del Comune di Benevento. A guidare il gruppo di giovani ingegneri il prof. Romano Fistola docente di tecnica e pianificazione urbanistica.

Come testimonial, in occasione della presentazione a Palazzo Bosco Lucarelli, sono intervenuti i writer Fabio Della Ratta alias Biodpi, autore in città della Gina Lollobrigina sulla facciata di un palazzo al Rione Libertà, e Felice Minicozzi in arte Nitrom 24 che ha esposto alcuni dei suoi lavori realizzati per strada in varie parti del mondo. Per spiegare il forte legame tra la street art e la cultura hip hop è stato invitato il rapper Shark Emcee che ha regalato ai presenti un freestyle, improvvisando sul tema e sui protagonisti dell’incontro. È intervenuta anche l’assessore comunale di Benevento Rossella Del Prete.

L’evento rientra tra le Bottom up Conference del corso di governo delle trasformazioni territoriali del Dipartimento di Ingegneria Unisannio, ovvero incontri organizzati dal basso dagli stessi studenti.

L’idea di riqualificazione urbana riguarda Via Lungosabato Don Emilio Matarazzo al Rione Libertà. I giovani progettisti hanno infatti individuato tre palazzi in un’area, vicina allo stadio, alla Spina Verde e ad un nuovo ponte in costruzione, a forte vocazione sportiva proprio per i numerosi impianti presenti nella zona. La riqualifazione dovrà avvenire proprio attraverso la street art con la realizzazione sulle facciate degli edifici di opere raffiguranti personaggi dello sport molto cari alla città di Benevento.

L’obiettivo sarà quello di contribuire a migliorare la sicurezza nel quartiere, anche attraverso il superamento del degrado urbano con la rigenerazione per mezzo dell’arte. Riportati, infatti, numerosi esempi di luoghi dimenticati e abbandonati al proprio destino che hanno iniziato a rivivere e a inviare messaggi e a raccontare le loro storie grazie al contributo artistico dei writer.

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