Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CULTURA

Svelati i segreti del Chiostro di Santa Sofia: viaggio affascinante con Elio Galasso

L’ex direttore del Museo del Sannio svolge un’interessante relazione presso l’Auser, al Viale Mellusi, nel Palazzo del Volontariato

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Sulle colonne, i pulvini, le decorazioni del Chiostro di Santa Sofia si possono leggere tanti percorsi artistici, tanti simboli sacri e profani, dell’Islam e delle Crociate, dell’agricoltura e dell’amore. Un cammino affascinante tracciato nei secoli su uno dei più importanti monumenti di Benevento.

Nei meandri di questa preziosa opera d’arte ci ha portato per mano Elio Galasso, ex direttore del Museo del Sannio, che ha tenuto una dettagliata conferenza su “I segreti del Chiostro di Santa Sofia”, nell’ambito degli incontri culturali organizzati dall’Auser, l’Associazione della Liberà Età, presieduta da Giuseppe Iodice.

L’illustre guida, armato di slide, foto e planimetrie, ha raccontato la storia di quel luogo, che da pochi anni ha ottenuto il riconoscimento dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Un tempo, davanti alla chiesa, c’era addirittura un parcheggio con cento posti macchine.

La corposa relazione di Galasso, che ha conquistato intensamente la folta platea, ha individuato la mano artistica ricorrente nella immagini scultoree, evidenziando tre figure principali: il Maestro dei Mesi, il Maestro dei Draghi e il Maestro della Cavalcata di Elefanti. Nel chiostro, voluto dall’abate Giovani IV, si seguiva la regola di San Benedetto: Ora et Labora.

La tematica agreste appare collegata al lavoro dei campi, al grano e all’uva, che si notano in molte raffigurazioni. Il centauro simboleggia la mitologia classica. “Nella quarta quadrifora -ha rilevato Galasso-compare il nudo femminile, che poi ritroveremo nella figura di Eva e nella donna che allatta il vitellino ed il serpente”.

Su un pulvino è scolpito un presepe, che potrebbe avere ispirato quello vivente di San Francesco che sarebbe passato per Benevento nel 1223.Una questione molto discussa ed ancora aperta. Il nodo che ogni tanto avvolge le colonne è un simbolo della cultura islamica. La varietà simbolistica sembra un labirinto indecifrabile, ma l’armonia e la bellezza indicano un approdo salvifico. Il meraviglioso mondo segreto del chiostro andrebbe fatto conoscere meglio ai giovani, alla città, ai turisti. (Antonio Esposito)

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 4 settimane fa

Dal referendum alla Repubblica: all’Auser Uselte seminario sulla transizione democratica dell’Italia

Alberto Tranfa 3 mesi fa

L’Unisannio vara la ‘Carta di Benevento’ per l’uso consapevole dell’IA nella tutela dei beni culturali

redazione 3 mesi fa

Unisannio presenta la Carta di Benevento, primo documento sui principi per l’uso dell’IA nei patrimoni culturali

redazione 3 mesi fa

Benevento riscopre il Principato di Talleyrand con il seminario storico promosso da Rotary e Auser

Dall'autore

redazione 1 ora fa

Provincia: Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati ufficializzano candidatura di Claudio Cataudo

redazione 2 ore fa

Provinciali: determinati corpo elettorale, indici di ponderazione e numero sottoscrittori

redazione 3 ore fa

Pesco Sannita, successo per la 18ª edizione di “Piccoli e Grandi Artisti sotto le Stelle”

redazione 5 ore fa

Campo largo, Mastella: “Serve logica inclusiva e una federazione di centro modello Margherita 2.0″

Primo piano

Gianrocco Rossetti 10 minuti fa

Mezzogiorno al Centro, aree interne, infrastrutture e PNRR: a Benevento il confronto sul futuro del Sud

redazione 1 ora fa

Provincia: Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati ufficializzano candidatura di Claudio Cataudo

redazione 5 ore fa

Campo largo, Mastella: “Serve logica inclusiva e una federazione di centro modello Margherita 2.0″

redazione 5 ore fa

Sannio: da sabato fino a lunedì avviso di criticità per ‘ondate di calore’

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content