“Siamo fortemente preoccupati, si parla spesso di crescita, turismo, progetti di nuove infrastrutture, occupazione per il nostro territorio ecc… ma ad oggi, la realtà è sempre la stessa, meno investimenti, meno occupazione e un aumento di giovani che lasciano il nostro territorio, per cercare miglior sorte altrove”. Così in una nota il responsabile del dipartimento Attività Ferroviarie e di Supporto Filt-Cgil Av/Bn, Giuseppe Anzalone.
“Bisogna ripartire dalle Aree Interne. È inutile continuare a parlare… in Regione Campania questo pensiero deve essere approvato in tempi rapidi. Negli ultimi anni – prosegue la nota -, le scelte politiche messe in campo dal Governo Regionale hanno aumentato la spesa di ogni singolo Cittadino che vive in queste Aree. È impensabile che nel 2016, si continua a negare il diritto alla mobilità ai cittadini Sanniti, la domenica e nei giorni festivi per “Benevento-Napoli” e viceversa. I tagli effettuati sul trasporto, soprattutto quelli legati al materiale rotabile sono da rivedere nell’immediato, il Sannio è stato letteralmente scippato dei servizi primari a discapito delle cosiddette Aree Metropolitane.
E’ pur vero che l’utenza nelle aree interne è inferiore, ma – spiega Anzalone – è altrettanto vero che non si fa nulla per incentivare i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici a disposizione. Oggi se va tutto bene, per un viaggio di circa 70Km Benevento-Napoli via valle caudina, ci si impiega 1h e 30m, mentre per raggiungere Caserta da Benevento circa 50Km c’è bisogno di 1h e Benevento–Avellino-Salerno circa 90Km servono oltre 2h. Non parliamo in che condizione si viaggia, vengono ancora utilizzati rotabili del “dopo-guerra”. La cosa che fa più male, è che teniamo a sottolineare a tutta la classe politica, che questa provincia 5 mesi fa è stata vittima di una violenta alluvione, che oltre a procurare ingenti danni alle infrastrutture e cose, ha spazzato via tanti sogni e speranze di molti giovani imprenditori e artigiani Sanniti.
Occorre – aggiunge la Filt Cgil – rilanciare il trasporto e l’infrastruttura tra le aree interne e dalle aree interne verso quelle costiere, in modo tale che Pietrelcina diventi un luogo Religioso di tanti Fedeli, raggiungibile in tempi rapidi e moderni. Garantire il diritto alla mobilità a tutti gli studenti dell’Università del Sannio, onde evitare, che tale inefficienza, continui a pesare in modo negativo sugli iscritti dell’Ateneo.
È arrivato il momento di fare chiarezza – conclude Anzalone -, non si può continuare in questo modo, il Sannio è fatto di cittadini perbene che meritano il dovuto rispetto. Nel mondo Ferroviario questo territorio anno dopo anno ha perso tutta la sua “centralità” e con essa, tanti livelli occupazionali, per chiusura delle linee ferroviarie, dimensionamento d’impianti e la continua assenza di “turnover” del personale andato in pensione. Come infrastrutture siamo il territorio che ha pagato più di tutti, prima, durante e dopo… ora basta. Crediamo sia giunto il momento di riconoscere a questo Territorio e ai suoi cittadini quanto spetta, realizzando i progetti di ammodernamento delle linee Ferroviarie, evitando così, la desertificazione per il Sannio”.