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Caccia, il presidente dell’Atc Aceto contro Federcaccia: “Sono aggrappati ad un passato che non ritornerà”

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“Il Presidente della Provincia, Claudio Ricci, ha saputo trovare la strada giusta per risolvere una questione che – senza motivi reali – era divenuta un caso mediatico, oltre che venatorio. A lui va il ringraziamento mio personale e, aggiungo, dell’intero mondo venatorio sannita, che ha saputo isolare e relegare in disparte la Federcaccia, unico soggetto ormai pateticamente aggrappato ad un passato che non tornerà.
Nonostante le denunce, gli esposti, l’uso spregiudicato della comunicazione, Antonio Ricciardi e Federcaccia non sono in grado soffocare l’innovazione praticata nell’ultimo anno e mezzo”. Così il presidente dell’Ambito territoriale caccia di Benevento, Gianluca Aceto, in una nota diffusa alla stampa.
“Il Presidente Ricci – prosegue Aceto -, con grande saggezza e acume, ha saputo ascoltare le questioni di merito e valutare i percorsi formali, procedendo ad una propria autonoma decisione che ci lascia pienamente soddisfatti. La firma dei decreti di assegnazione delle zone a tutte le squadre di caccia al cinghiale, oltre a rappresentare un’operazione di giustizia, consente di avviare quelle pratiche di contenimento dei danni da cinghiale su cui l’ATC ha appena presentato un apposito piano.
Ora si tratta di mettere mano alle correzioni puntali al Piano faunistico venatorio – prosegue la nota -, che non sarà revocato, costituendo un ulteriore passo in avanti nella programmazione venatoria e nella salvaguardia dell’ambiente e delle produzioni agricole. Il metodo inaugurato dal Presidente Ricci, basato sul confronto franco e autentico, ci trova assolutamente convinti e partecipi. Se egli vorrà, l’ATC è a disposizione della Provincia per ogni forma di collaborazione.
Un ultimo ringraziamento – conclude Aceto – lo rivolgo ad Aniello Cimitile e Raffaele Bianco, ingiustamente finiti nel tritacarne mediatico a causa delle ridicole affermazioni del Presidente della Federcaccia, che ha lasciato intendere l’esistenza di chissà quali disegni e combutte. Al senso di responsabilità di chi rappresentava la Provincia fino a qualche settimana fa, va riconosciuto di aver consegnato strumenti preziosi per il futuro del Sannio. Ora sta a tutti noi metterli a frutto nel migliore dei modi”.