Provincia di Benevento
Musa: il presidente Cimitile apre il convegno “La salute vien…mangiando”

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Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha aperto stamani al Centro Studi Provincia di Benevento (area del Musa) i lavori del Convegno per la presentazione della “Ricerca sugli stili di vita alimentari” dal titolo “La salute vien … mangiando”, nell’ambito del progetto “La Rete Scuole associate Unesco”.
Il Convegno, moderato dal giornalista Alfredo Salzano, presentava i risultati di un rilevamento statistico sulle abitudini alimentari sannite (dai 7anni fino agli over 60) con il coordinamento del prof. Ettore Varricchio, docente dell’Università degli Studi del Sannio, e della dott.ssa Pina Pedà, nutrizionsita, la cooperazione del Cesvob, con il presidente Antonio Meola, e l’intervento del Settore Relazioni Istituzionali della Provincvia con la dirigente Irma Di Donato.
Il presidente Cimitile ha espresso viva soddisfazione per la elevatissima presenza di istituti scolastici sanniti nella Rete Unesco ed, in particolare, per le tematiche su cui sono stati impegnati per specifici progetti sullo sviluppo sostenibile e il patrimonio naturale.
“E’ significativo lo sforzo che il sistema formativo provinciale sta facendo soprattutto sull’educazione alimentare e sui valori Unesco con particolare riferimento ai sistemi alimentari sostenibili ed all’organizzazione della produzione locale – ha affermato il presidente -. Si tratta di un contributo importante in considerazione del momento che il mondo si trova ad affrontare ed è giusto quindi ricordare le grandi questioni partendo dal livello locale”.
“Abbiamo davanti – ha ricordato Cimitile – il tema della fame nel mondo che negli ultimi 20 anni è aumentata in maniera drastica. 870 milioni soffrono la fame: una persona su sette della popolazione mondiale. Eppure non è una questione di quantità di cibo prodotto che sarebbe ampiamente sufficiente. Basta come esempio la produzione cerealicola che è di 690 tonnellate per una popolazione di 6 miliardi. Significa circa 120 chilogrammi di cereali a persona all’anno. Il problema, dunque, non è di quantità ma di distribuzione e di uso delle risorse. Un’autorevole ricerca inglese ci ha ricordato che il 30/50 % del cibo prodotto non viene mangiato da nessuno. Pensiamo al cibo che scade nei supermercati, al cibo nei siti di stoccaggio o al cibo che finisce in spazzatura. E’ essenzialmente un problema di organizzazione di mercato ma anche di stili di vita sbagliati”.
Infine il presidente Cimitile ha ricordato la tematica della sicurezza alimentare e della qualità dei prodotti che si pone fin dalla nascita delle componenti base degli alimenti. “Negli ultimi 20 anni – ha detto Cimitile – la qualità è peggiorata e la soluzione non risiede negli OGM. In questo senso una grande funzione può essere svolta dalla ricerca e dalla produzione alimentare non basata sul profitto. I processi di ricerca e la qualità dei prodotti sono importanti perché influiscono sulla salute dell’uomo”.