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CULTURA

Rassegna “Obiettivo T”: il 25 gennaio alle 21 in scena “Il gufo e la gattina”

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Il 25 gennaio, alle ore 21, al Mulino Pacifico secondo appuntamento di Obiettivo T, a cura della Solot Compagnia Stabile di Benevento, direzione artistica Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia. In scena “Il gufo e la gattina” di Bill Manhoff, con Luca Lampronti, Gabriella Petti, Doriano Rautnik. Regia di Giuseppe Bisogno, assistenti alla regia sono Annabella Calabrese e Veronica Loforese, scene di Luigi Petti, consulenza musicale di Maurizio Surico, audio e luci di Pietro Frascaro.

L’abisso caratteriale fra i due personaggi, le problematiche sentimentali in un improbabile “rapporto di coppia”, i litigi e le situazioni paradossali che si vengono a creare all’interno della pièce, contribuiscono a rendere il testo di Bill Manhoff  una rappresentazione esilarante. Lo stile registico di Peppe Bisogno si adatta all’omonima rappresentazione cinematografica diretta da Herbert Ross nel 1970.

La disposizione degli oggetti nello spazio scenico, posizionati anche oltre il boccascena, contribuisce a un coinvolgimento maggiore da parte dello spettatore e ad una resa più tridimensionale dello spettacolo. Anche gli attori hanno più libertà di movimento e possono muoversi con una maggiore libertà nelle scene più concitate e più incalzanti.

I due attori Gabriella Petti, nei panni della ragazza sfrattata di casa, svampita e piuttosto frivola e Doriano Rautnik, in veste dello scrittore intellettuale, apparentemente non attratto dalle donne e che si ritrova a dover ospitare suo malgrado la protagonista femminile, riescono a dare una grande carica di energia. Gli attori, raccontano l’evoluzione dei personaggi seguendo un percorso individuale ma sempre in relazione l’uno con l’altro.

I loro caratteri opposti contribuiscono ad una lettura fra le righe del testo che in realtà non si presenta come una sentimentale commedia frivola ma, piuttosto, pregna di temi forti come l’ignoranza, la prostituzione e le problematiche  nei rapporti umani che, generalmente raccontati in chiave comica, aiutano maggiormente lo spettatore alla riflessione.

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