Comune di Benevento
Housing Sociale, l’opposizione: “Da Miceli atto di irresponsabilità e prova di forza senza numeri”

Ascolta la lettura dell'articolo
“La maggioranza di Palazzo Mosti si sgretola sotto l’albero dell’Housing Sociale. Per l’ennesima volta in Consiglio cade il numero legale perché il centrosinistra è costretto a fare i conti con le defezioni di numerosi consiglieri, e con l’arroganza che contraddistingue alcuni suoi rappresentanti, che hanno persino rifiutato una mano tesa dall’opposizione finalizzata al varo di alcuni provvedimenti di interesse collettivo”. Sono queste le parole scritte in una nota dai consiglieri d’opposizione al Comune di Benevento dopo lo scioglimento dell’assise sulla questione dell’Housing Sociale.
“Un atto – spiegano – di profonda irresponsabilità da parte dell’amministrazione attiva, in particolare del capogruppo del Pd, il quale di fronte ad un atteggiamento dialogante e propositivo della minoranza, ancora una volta ha scelto la strada della prova di forza senza i numeri a supporto.
“Di fronte alle proposte del consigliere Quarantiello infatti, di ridurre il canone di locazione per le abitazioni che è stato fissato a 5,8 euro al metro quadrato, di aumentare gli anni della convenzione di locazione da 10 a 20, e infine di diminuire le percentuali di alloggi destinati al mercato libero facendo crescere il numero di quelli destinati ad edilizia agevolata (tutte proposte come si vede a vantaggio della collettività ed a scapito del privato proponente), il capogruppo del Pd Miceli, che a sua volta aveva preannunciato un emendamento dello stesso tenore ma che garantiva il privato in maniera smodata, si è messo di traverso e ha rifiutato di inglobare le proposte dello stesso Quarantiello in un unico emendamento condiviso”.
“A dimostrazione dell’intento collaborativo della minoranza, – continuano – il fatto che la pregiudiziale presentata in fase di apertura dei lavori dal consigliere De Nigris, sia stata dallo stesso trasformata in atto di indirizzo, votato poi all’unanimità dall’intero Consiglio. Questo nuovo, disastroso epilogo rappresenta un monito per chi cerca di amministrare e varare provvedimenti esclusivamente a colpi di maggioranza, bypassando e sminuendo le funzioni di controllo dell’opposizione, facendo prevalere la logica dei numeri sugli interessi della comunità”.
“La città – conclude l’opposizione nella nota – è alla deriva e mostrare i muscoli non paga, anzi, sortisce l’effetto contrario. Specialmente quando sei ridotto pelle e ossa”.