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Credito d’imposta, Lucci (Cisl Campania): “Bene misure a sostegno dell’occupazione e delle famiglie”

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«I venti milioni di euro sbloccati dalla Regione per il credito di imposta sono un segnale importante in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando». A dichiararlo è Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania.
Affinché tali risorse – ha proseguito Lucci – siano finalizzate verso reali iniziative imprenditoriali con effettiva ricaduta occupazionale è necessario monitorare, già dalla prima decade di ottobre, il numero di domande presentate e soprattutto conoscere quale tipologie di imprese faranno ricorso a questo strumento.
Qualsiasi iniziativa messa in campo non può prescindere, come è accaduto in passato, da una valutazione dei risultati, per questo chiediamo un serio e puntuale monitoraggio delle stabilizzazioni.
All’assessore regionale al Lavoro, Nappi – ha aggiunto la leader della Cisl Campania – abbiamo, inoltre, chiesto – e in questo senso c’è stata disponibilità – di introdurre anche nuove misure per gli enti di formazione accreditati, come prevedere una percentuale di placement al fine di elevare la qualità della formazione in Campania e di responsabilizzare gli enti che sono destinatari di risorse pubbliche.
Analogo il discorso – ha sottolineato Lucci – per l’avviso pubblico “Accordi Territoriali di Genere”, dell’assessorato di Ermanno Russo.
Una misura rivendicata dalla Cisl nell’ambito della declinazione del Contratto Campania e che ha l’obiettivo di attuare un sistema territoriale integrato di interventi e azioni che favoriscano l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Anche in questo caso, infatti, – ha precisato Lucci – va scongiurato il rischio di sprecare risorse per l’assenza di interventi, vanificando ogni beneficio all’occupazione e alle famiglie. Su queste materie non faremo sconti a nessuno vista l’esiguità delle risorse a disposizione della collettività.
La politica ha utilizzato troppo spesso questi soldi pubblici per catturare consenso per fini elettorali, le condizioni economiche della nostra regione impongono di cambiare rotta. Su questo la Cisl continuerà a contrastare con ogni mezzo e a denunciare ogni forma di sperpero anche agli organismi preposti, ha concluso Lucci.