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Concorsi nelle scuole. Daniela Basile: “Ulteriore misura per creare nuovo precariato”

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Dura nota del Comitato insegnanti e ata precari di Benevento giudato da Daniela Basile che interviene in merito alla decisione del consiglio dei Ministri che ha approvato il regolamento inerente l’avvio di un concorso a cattedra per 12.000 nuovi docenti.
Questa notizia boom – scrive Basile – è stata annunciata dalla stampa e dalle emittenti nazionali, quasi come fosse una manna dal cielo. Un concorso che si ripresentava dopo 13 anni circa, dal lontano 1999, data dell’ultima procedura concorsuale, per assumere 12.000 insegnanti più giovani e meritevoli.
Una notizia incompleta e falsata – aggiunge – che lede la dignità di centinaia di migliaia di docenti precari che dal 1999 vengono trattati come sacchi di spazzatura, sballottati oltre che sottoposti a decisioni mutevoli che danneggiano i loro portafogli e logorano le loro vite.
Nel lontano 1999, – ricorda Daniela Basile – qualcuno decise che i concorsi a cattedra non costituissero uno strumento di selezione idoneo per il personale docente e che fosse necessaria una preparazione post universitaria pluriennale, con corsi, discipline ed esami specifici per poter intraprendere la carriera di docente. Così l’allora Ministro Moratti, introdusse i famosi corsi abilitanti S.I.S.S,, della durata biennale a cui poter accedere tramite prove selettive.
Quei corsi costavano fior fiori di migliaia di euro. 2600/3600 euro per potersi abilitare all’insegnamento oltre che sacrifici immani in preparazione, studio e esami da affrontare. Successivamente, il Ministro Gelmini, dopo aver ridotto all’osso la scuola pubblica e licenziato 140.000 precari della scuola, stilò un piano di corsi abilitanti, identico al precedente, costoso più del precedente dal nome ad effetto TFA. Nei mesi scorsi migliaia e migliaia di docenti, hanno sostenuto il test d’ammissione al TFA a numero chiuso, sborsando 100 euro e tra qualche mese si darà avvio ai nuovi ma non tanto corsi abilitanti.
Ogni governo, cambia le regole del gioco, – secondo il presidente del Comitato sannita – sparando violentemente sulle vite di chi ha creduto negli accordi sottoscritti e presi, di chi ha investito tempo e soldi. Oggi il Ministro Profumo, a dispetto di quanto stabilito pochi mesi or sono dal suo predecessore, reinserisce i concorsi a cattedra per assumere ” personale più giovane e meritevole”.
Lo Stato ha creato un bacino di personale a tempo determinato di 300.000 unità e piuttosto che trovare le soluzioni atte a assorbire ciò che si è partorito, determina ulteriori misure per creare nuovo precariato”.