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Ex Consorzi rifiuti, il Comitato “Indignati&Organizzati”: “Si faccia luce sulle dimissioni del commissario Tarantino”

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Nota del Comitato “Indignati&Organizzati” in merito all’utilizzo dei lavoratori ex consorzi rifiuti e sulle dimissioni del commissario del Consorzio Bn2, Emilia Tarantino.
“Nel mese di luglio del 2011 in sede di Commissione Ambiente della Regione, presieduta dall’ On. Luca Colasanto, – si legge – facemmo la proposta di utilizzare i fondi Fas per incentivare, previo utilizzo dei lavoratori dipendenti dei tre consorzi sanniti, quei comuni che non erano capaci di rispettare i livelli di raccolta differenziata previsti dalla legge.
La pubblica opinione è a conoscenza delle tante difficoltà sorte in questi dodici mesi prima dell’arrivo al traguardo. Oggi che il traguardo è stato quasi raggiunto chiediamo a tutti gli addetti ai lavori di non far fallire un progetto che finanzia un lavoro vero e produttivo e non il solito assistenzialismo clientelare. La città è sporca, ne siamo tutti consapevoli.
Per questo motivo – continua il Comitato – l’Asia ha bisogno di utilizzare tutti i lavoratori dipendenti dei tre consorzi residenti in città, come è espressamente previsto dal progetto approvato e finanziato dalla Regione. Per questo è interesse della Provincia, del Comune, dell’Asia e degli stessi lavoratori che il progetto non venga aspramente criticato dalla pubblica opinione e dai cittadini che già lamentano una Tarsu onerosa. Ciò è comprensibile da ognuno e da tutti. Per questo non è accettabile alcun tentativo di fuga di alcuno dai propri doveri e dalle proprie responsabilità.
Il progetto prevede espressamente l’utilizzo dei lavoratori residenti nel Comune che ha aderito all’iniziativa regionale. Non è accettabile né comprensibile, quindi, che, ad esempio, lavoratori residenti a Pietrelcina si rechino a Reino, che lavoratori residenti a Montesarchio siano costretti a recarsi a Benevento per concretizzare un progetto di soli quattro mesi o che residenti a Benevento siano dislocati in altri territori comunali limitrofi. La nostra è una lunga vertenza su cui fin da subito sono stati accesi molti riflettori. Anche sul progetto chiediamo piena luce: non si contrattano privilegi per alcuno.
Nell’Asia – aggiunge – si deve lavorare per rendere più vivibile e civile la nostra città: vi sono gli ispettori che controllano, vi saranno delle zone da coprire e compiti ben specifici da portare a termine.
Chi nelle piazze ha con grande forza, giustamente, rivendicato il lavoro ha ora la grandissima opportunità di dimostrare coerenza con quanto affermato. Sarebbe veramente disdicevole, non solo agli occhi dei colleghi, se ciò non avvenisse. Lo ribadiamo: nell’Asia hanno il dovere di lavorare, e non scaldare le poltrone, tutti i dipendenti dei tre consorzi che hanno la residenza a Benevento.
Cogliamo l’occasione per invitare la stampa a fare piena luce sulle strane dimissioni del Commissario del Consorzio Bn2, Emilia Tarantino. Dimissioni stranamente passate inosservate e non comunicate agli organi di comunicazione sociale. Le dimissioni a chi sono state comunicate? Al prefetto o al presidente della Provincia ? Ad altre istituzioni? Per quali motivi sono state date? Perché la dottoressa Tarantino, competente e battagliera, ha deciso di abbandonare proprio quando la soluzione di un problema è vicina?
Chi, e per quale motivo, ha interesse a non far diventare queste dimissioni una notizia con relative pubbliche spiegazioni ? La pubblica opinione ha il diritto di essere messa a conoscenza, per una migliore comprensione e comunicazione, di un risvolto della vertenza di non secondaria importanza.
La nostra vertenza è anomala fin dall’inizio. Anomala è stata anche la decennale gestione dei consorzi, tanto che la Corte dei Conti ne ha gravemente sanzionato uno. Anomala, ancora, la vicenda Cassa integrazione riconosciuta ad uno e negata agli altri due consorzi. Le dimissioni del commissario Tarantino arricchiscono le anomalie di una vertenza indecifrabile nella sua follia”.