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Salute

Pediatria al Rummo: ‘Pochi medici, contratta solo l’offerta assistenziale’

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“L’inibizione al reclutamento di personale medico associata all’infruttuosità di tentativi esperiti di intercettare collaborazioni professionali secondo le ordinarie regole di settore, e da ultimo anche la improvvisa mobilità subita da pediatri in servizio ha reso particolarmente critica la situazione all’interno dell’Unità Operativa di Pediatria, diretta dal dottor Enrico Spinosa”, si legge in una nota stampa diffusa dall’azienda ospedaliera Rummo di Benevento e firmata dal direttore generale Nicola Boccalone.

“La necessità di effettuare i lavori di adeguamento strutturale e funzionale all’interno del reparto per recuperare gli standard lavorativi e di assistenza nei primi due mesi del prossimo anno, contribuisce ulteriormente a riarticolare l’offerta sanitaria, non solo sul piano organizzativo, ma anche dal punto di vista della logistica.
In questo quadro, e per rispetto al bisogno primario di assicurare servizi sanitari in un clima sgombro da equivoci e da fragorosi allarmismi, si é proceduto ad effettuare una completa ricognizione delle disponibilità operative per limitare le criticità alla sola contrazione dell’offerta assistenziale.

In buona sostanza, l’attività del reparto verrà sostanzialmente svolta all’interno del pronto soccorso nelle forme e nelle modalità che seguono:
1) un pediatra rimarrà in servizio h 24;
2) si mantiene la pronta disponibilità notturna e festiva;
3) due stanze saranno a disposizione dei pediatri, una per la visita e l’altra attrezzata di 2/3 posti letto per la breve osservazione e la stabilizzazione;
4) il turno di servizio infermieristico rimarrà invariato.
La precisazione si rende necessaria anche per sottolineare lo sforzo e la disponibilità resa da diversi medici per evitare che siano interrotte e/o sospese le attività”.

“Le criticità, in ogni caso, permangono – prosegue Boccalone – e potranno essere superate anche attraverso forme di compartecipazione e associazionismo tra le Aziende che sono sul territorio. Il “Rummo” sostiene e supporta le attività di presidi ospedalieri come quelli di Sant’Agata de’ Goti e di Ariano Irpino, rispettivamente appartenenti all’ASL di Benevento e all’ASL di Avellino, mediante la disponibilità di propri medici radiologi e rianimatori, a svolgere attività professionale per evitare la interruzione di pubblico servizio.
Nel caso della Pediatria, in attesa di un ritorno in bonis della sanità campana, commissariata nel corso del 2009, che riattiverà i canali di assunzioni e di mobilità extraregionale, sarebbe auspicabile strutturare rapporti con l’ASL per pianificare rapporti di collaborazione con i pediatri di base.
La spinta della sensibilità pubblica dovrebbe tendere ad affrontare con risolutezza la causa e non gli effetti di una criticità che perdura da anni e che oggi si manifesta per inadeguatezza degli strumenti operativi e finanziari”.

***

Fuori dal lnguaggio, necessario ovviamente in casi del genere, un po’ burocratico, resta la sostanza di un numero di professionisti – nell’U.O. diretta da Spinosa- inferiore al dovuto e l’impossibilità ad assicurare ricoveri. Il resto ricalca tout court quanto disposto nelle note che abbiamo pubblicato ieri e che confermano l’insorgere di una criticità, in danno purtroppo dei pazienti meno rumorosi nelle loro proteste (che possono infatti essere scambiate per pianti di ben altra natura…).

Solo due cose: l’opinione pubblica conta ben poco in un Paese che è schiacciato dall’alterigia del potere, ben rappresentata nel corso degli ultimi anni in particolare dalla parte politica nella quale Boccalone ha militato e milita e dalla quale militanza ha comunque tratto qualche giovamento. E’ difficile, poi, vestire i panni e captare le reazioni di un genitore che (e speriamo non accada in questi frangenti di emergenza che auspichiamo superabili in breve) sarà costretto ad accompagnare un proprio piccolo lontano dal luogo d’elezione naturale per le cure in provincia: si possono solo immaginare, sfiiorando la realtà.

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