Associazioni
ACLI giovani: al via la seconda fase del progetto “Riconoscersi”

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Si è conclusa, lo scorso 18 gennaio, la prima fase del progetto “Ri-conoscersi”, portato avanti dai Giovani delle Acli della provincia di Benevento, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito della “disciplina delle associazioni di promozione sociale”, così come previsto dalla legge 7 dicembre 2000, n.383.
“Il nostro obiettivo – dichiara Danilo Parente, segretario provinciale dei Giovani delle ACLI – è quello di promuovere attraverso nuovi interventi, la sperimentazione di attività e metodologie innovative, capaci di dare rinnovato impulso all’azione sociale sul nostro territorio. “Ri-conoscersi” tenta di fornire gli strumenti indispensabili, al fine del rilancio di una più attiva partecipazione dei giovani all’interno della società. Per fare questo, sono al vaglio nuove soluzioni, in grado, per contenuto e linguaggio, di venire incontro alle loro reali esigenze, ponendo i presupposti necessari per la creazione di nuovi servizi e spazi di socialità e rappresentanza.”
“Il progetto – continua Parente – vede coinvolte, insieme a quella di Benevento, altre 9 province (Agrigento, Barletta-Andria-Trani, Brescia, Catania, Catanzaro, Firenze, Milano, Pisa, Torino) ed avrà per destinatari circa 1000 giovani nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 32 anni. La prima fase, conclusasi lo scorso 18 gennaio, ci ha visti impegnati in un’attività di mappatura delle associazioni giovanili presenti sul territorio, nonché di interviste dei rispettivi referenti, al fine di trarre informazioni su finalità, organizzazione, funzionamento ed eventuali difficoltà con le quali le stesse sono costrette a confrontarsi. I dati verranno successivamente rielaborati a livello nazionale per avere una visione macroscopica della situazione, che faccia emergere il reale contesto nel quale si trovano ad operare le strutture, gli ostacoli riscontrati con maggiore ricorrenza, gli strumenti di cui si avvalgono o di cui necessitano per operare.”
“La seconda fase – prosegue il segretario provinciale dei G.A. – permetterà di evidenziare, mediante questionari, somministrati ed autosomministrati, aspetti importanti della realtà giovanile locale in tema di lavoro, impegno sociale, svago, motivazioni, aspettative e ostacoli che si trovano ad affrontare nella realizzazione del proprio progetto di vita.”
“Al termine di questa seconda parte – conclude Parente – si passerà alla formulazione, a livello nazionale e locale, di una nuova proposta associativa, caratterizzata da partecipazione ed impegno concreto, volta alla creazione di luoghi di aggregazione dove i giovani potranno dedicarsi ad attività di volontariato a favore di categorie svantaggiate e partecipare ad attività di impegno sociale e cittadinanza attiva.”