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Ritorno al futuro nelle aree interne: nasce “Nel Cuore del Sannio”, strategia che rivoluziona i servizi e contrasta lo spopolamento
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Dieci comuni del Sannio fanno rete per un modello innovativo di sviluppo locale, rigenerazione urbana e welfare di prossimità. Al centro della visione ci sono i servizi educativi, l’abitare condiviso, la mobilità sostenibile e una nuova economia di comunità.
Un patto per il territorio che unisce istituzioni, cooperative di comunità e Terzo Settore per scrivere una nuova pagina di riscatto per le aree interne. È questo il punto centrale di “Nel Cuore del Sannio”, la strategia di sviluppo locale sviluppata a valere sul bando “Riabitare il Sud” promosso dalla Fondazione Con il Sud, che oggi si espande grazie al progetto spin-off “N.C.S. – Nidi, Cantieri, Spazi comuni”, cofinanziato insieme all’Impresa Sociale Con i Bambini.
Il territorio di intervento abbraccia dieci comuni della provincia di Benevento caratterizzati da progressive dinamiche di spopolamento e frammentazione dei servizi: Pietrelcina, Pesco Sannita, San Marco dei Cavoti, Baselice, Molinara, Foiano di Val Fortore, Fragneto l’Abate, Campolattaro, Morcone e Sassinoro.
La risposta messa in campo non guarda alla frammentazione degli interventi, ma alla costruzione di un sistema stabile e interconnesso. Dalle analisi condotte nella fase di progettazione esecutiva è emersa la presenza di importanti beni pubblici già riqualificati — come scuole, nidi e spazi culturali — e di un forte radicamento di progetti SAI, accanto ad alcune criticità cruciali legate alla gestione dei beni e all’assenza di una mobilità integrata. Per superare questi ostacoli, la strategia si articola su tre assi principali (Attivazione dei servizi e gestione beni pubblici, Mobilità sostenibile, Qualità dell’abitare) e cinque ambiti operativi.
Educazione e prima infanzia: il progetto N.C.S.
Il pilastro educativo della strategia prende forma concreta con il progetto N.C.S., un’iniziativa da 600mila euro complessivi (40 mesi di durata) che punta a coinvolgere circa 400 minori tra 0 e 17 anni.
Tra le azioni chiave spiccano: l’attivazione del nido comunale di San Marco dei Cavoti e la creazione del Polo 0-6, concepito come presidio educativo stabile e arricchito da modelli di outdoor education e asilo in natura; le Officine 1000 giorni, attivate presso le Case della Comunità di San Marco dei Cavoti, Pietrelcina e Morcone in collaborazione con l’ASL di Benevento, per accompagnare le famiglie dalla gravidanza ai primi tre anni di vita attraverso il supporto di ostetriche, pedagogisti e puericultrici; i poli sociali intercomunali, ricavati in beni comuni riqualificati come la Casa della Cultura di Campolattaro, Palazzo Lembo a Baselice, l’area adiacente al Palavetro di Pietrelcina e l’ex Cinema Vittoria di Morcone, destinati ad attività culturali, laboratori digitali, doposcuola e spazi di aggregazione giovanile e inclusione.
La rigenerazione del Sannio passa necessariamente attraverso la qualità dell’abitare, nuove opportunità economiche e soluzioni di trasporto innovative. Come Abitare e Co-housing: è previsto infatti uno studentato diffuso nelle aree interne per un totale di 14 posti distribuiti tra San Marco dei Cavoti, Pietrelcina e Pesco Sannita, supportato da una Piattaforma dell’abitare gestita dal Consorzio Sale della Terra insieme alle cooperative di comunità locali. Per superare l’isolamento dei piccoli produttori agricoli e creare massa critica, inoltre, il progetto introduce una Piccola Distribuzione Organizzata (PDO), affiancata dal raccordo con la Destination Management Organization (DMO) turistica del Sannio e da grants dedicati al sostegno dell’imprenditoria giovanile.
Infine, la Mobilità Sostenibile: per abbattere le barriere negli spostamenti interni e verso il capoluogo, il piano esecutivo prevede un modello “chiavi in mano” che include un servizio di car-sharing ibrido (con 5-10 veicoli full-hybrid), un car-pooling di comunità per i 20.000 residenti, e flotte dedicate al trasporto sociale (veicoli GPL per disabili non deambulanti e mezzi a 7 posti per bambini e anziani).
Il percorso, che ha visto il recente e convinto via libera istituzionale da parte dei consigli comunali — come nel caso dell’adesione formale del Comune di Fragneto l’Abate lo scorso 22 ottobre —, vede come soggetto responsabile il Consorzio Sale della Terra – ETS e un vasto partenariato che unisce enti locali, il mondo accademico (Università degli Studi del Sannio), l’ASL di Benevento, la Fondazione di Comunità di Benevento, Arci Benevento e numerose cooperative di comunità (Ilex, De Gavotis, Conlaboro, IGEA, Delfini di Terra) e associazioni come Manes.
Come recita lo spirito dell’iniziativa, “nel cuore del Sannio, per nascere, tornare, accogliere, restare”, il territorio torna a muoversi attraverso idee condivise e opportunità concrete, trasformando le aree interne da periferie marginali a laboratori all’avanguardia del welfare di comunità.




