SANNIO
Airola, il Comitato Genitori scrive alla commissaria Cerrata: «Più impegno contro bullismo e disagio giovanile»
Ascolta la lettura dell'articolo
Prevenire e contrastare il bullismo, il cyberbullismo e le diverse forme di prevaricazione tra i giovani, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie. È questo il tema al centro della lettera inviata alla commissaria prefettizia di Airola, la dottoressa Cerrata, dal Comitato Genitori per Airola – Presenza e Ascolto, con il portavoce Pasquale Ruggiero.
Nella comunicazione, il Comitato richiama l’attenzione sulla necessità di promuovere una maggiore sensibilità verso il mondo degli adolescenti, affinché nessun ragazzo si senta isolato, intimidito o costretto a vivere con paura gli spazi della propria quotidianità.
Il bullismo, sottolineano i promotori dell’iniziativa, non può essere considerato un semplice conflitto tra coetanei né una fase inevitabile della crescita. Le umiliazioni, le minacce, le aggressioni, l’esclusione sociale e le persecuzioni attraverso i social network possono infatti compromettere il benessere emotivo e l’autostima dei minorenni coinvolti. Da qui la richiesta di un impegno condiviso, che non lasci alle sole famiglie e alle istituzioni scolastiche il compito di affrontare situazioni spesso complesse.
Il Comitato chiede alla commissaria prefettizia di valutare la possibilità di promuovere, nell’ambito delle competenze comunali e in raccordo con gli organismi preposti, un percorso territoriale dedicato alla prevenzione del bullismo e del disagio giovanile.
Tra le proposte avanzate figura innanzitutto l’istituzione di un tavolo di coordinamento territoriale, al quale coinvolgere istituti scolastici, famiglie, Forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari, associazioni sportive e realtà del Terzo settore. L’obiettivo sarebbe favorire il dialogo tra le diverse componenti della comunità e individuare strategie condivise per intercettare tempestivamente le situazioni di rischio.
La lettera propone inoltre iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte a studenti, genitori ed educatori, per riconoscere i segnali di bullismo, cyberbullismo, isolamento e disagio emotivo. Un altro punto riguarda la possibilità di creare spazi di ascolto e orientamento, in collaborazione con i servizi competenti, nei quali i ragazzi possano chiedere aiuto in un contesto riservato e privo di pregiudizi.
Particolare attenzione viene riservata anche al ruolo dello sport, delle attività culturali e degli spazi di aggregazione, considerati strumenti importanti per favorire l’inclusione, il rispetto reciproco e la prevenzione dei comportamenti prevaricatori.
Tra le ulteriori proposte figurano il rafforzamento della collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni, la definizione di procedure chiare per segnalare situazioni di rischio e la promozione di iniziative educative sulla cittadinanza digitale e sull’utilizzo responsabile dei social network.
Nella lettera, il Comitato precisa di essere consapevole delle diverse competenze attribuite al Comune e agli altri soggetti istituzionali. Proprio per questo, la richiesta è quella di favorire un primo momento di confronto, mettendo in rete le professionalità e le risorse già presenti sul territorio.
L’intento dichiarato, si legge nella comunicazione, non è alimentare allarmismi né contrapporre categorie di ragazzi, ma contribuire alla costruzione di una comunità capace di intervenire prima che le situazioni di disagio possano degenerare in episodi più gravi.
«La sicurezza dei minorenni non riguarda soltanto l’ordine pubblico», è il senso del messaggio rivolto alla commissaria, ma comprende anche il diritto di crescere, frequentare la scuola, praticare sport e vivere gli spazi pubblici senza paura.
Da qui l’appello affinché Airola possa rafforzare il proprio ruolo di comunità educante, nella quale nessun giovane venga lasciato indietro e nessuna famiglia si senta sola nell’affrontare le difficoltà.
In conclusione, il Comitato Genitori per Airola – Presenza e Ascolto chiede alla dottoressa Cerrata la disponibilità a un incontro per illustrare più approfonditamente le proposte e valutare possibili iniziative condivise.
Un appello che punta ad aprire un confronto istituzionale su un tema che coinvolge direttamente la crescita dei ragazzi e la qualità della vita dell’intera comunità: prevenzione, ascolto e collaborazione vengono indicati come strumenti fondamentali per contrastare il bullismo e promuovere una cultura del rispetto.




