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La “Pizza in Rosa” dell’associazione “Noi DONNE del 1972”: a Sant’Agata de’ Goti riconoscimento a Pasqualina Ruggiero per aver salvato due bambini
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Condivisione, prevenzione e solidarietà sono stati i temi al centro della “Pizza in Rosa”, l’iniziativa promossa dall’associazione E.T.S. “Noi DONNE del 1972”, realtà nata nella frazione Bagnoli di Sant’Agata de’ Goti, nell’ambito delle manifestazioni dedicate all’Ottobre Rosa. Una serata partecipata, ospitata in un locale del centro cittadino, che ha riunito donne provenienti da Sant’Agata de’ Goti e dai comuni limitrofi, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, condividere esperienze e rafforzare una rete di sostegno e vicinanza.
Per l’associazione, la convivialità rappresenta molto più di un’occasione di incontro: è uno strumento per far conoscere le proprie attività e costruire un punto di riferimento per le donne che affrontano difficoltà legate alla salute, alla prevenzione e alla violenza di genere. La “Pizza in Rosa” si è trasformata così in uno spazio di ascolto e confronto, nel quale ogni donna ha potuto raccontare la propria storia, condividere le difficoltà affrontate e trovare comprensione. Particolarmente significativa la presenza di donne che hanno vissuto problemi di salute e che continuano ad affrontare percorsi di cura e recupero. Esperienze differenti che, attraverso il dialogo, diventano occasioni di sostegno reciproco, nuove idee e progetti comuni.
“Nessuna donna cammina da sola” è il messaggio che racchiude lo spirito e la missione dell’associazione “Noi DONNE del 1972”: creare una rete nella quale ogni donna possa sentirsi accolta, ascoltata e sostenuta, soprattutto nei momenti più difficili della propria vita. Condividere la propria storia e incontrare persone capaci di comprendere esperienze simili può rappresentare un aiuto prezioso per ritrovare forza e fiducia. È proprio attraverso questi legami umani che l’associazione intende contribuire alla costruzione di una comunità più solidale e attenta ai bisogni di tutte. Alla serata hanno preso parte la presidente del Consiglio comunale Nunzia Meccariello, l’assessore alle Politiche sociali Angelina Iannotta, l’assessore agli Eventi e al Turismo Annamaria Di Donato e la consigliera Anna Buzzo, con delega alla Comunità Montana. Presente anche la vicesindaca del Comune di Limatola, Pina D’Angelo.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Sant’Agata de’ Goti, Limatola e Dugenta e della Provincia di Benevento. Il momento più emozionante della serata è stato il riconoscimento conferito a Pasqualina Ruggiero, operatrice sociosanitaria in servizio presso l’ospedale De’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti, che grazie alla propria preparazione professionale e alla prontezza d’intervento ha recentemente salvato la vita a due bambini. La presidente dell’associazione, Anna Rossano, le ha consegnato una targa con una motivazione che ne sottolinea il valore professionale e umano: «Per il suo straordinario coraggio, per la sua prontezza e il suo grande cuore, per la sua encomiabile dedizione e la sua elevata competenza professionale, nonché per la straordinaria capacità di trasformare il suo sapere in un concreto e prezioso gesto di salvezza». A rendere ancora più significativa la storia di Pasqualina è il legame che continua a unirla alle famiglie dei due bambini soccorsi.
Anche a distanza di mesi, infatti, l’operatrice mantiene i contatti con loro, dimostrando come un intervento capace di salvare una vita possa trasformarsi in un rapporto che va ben oltre il momento dell’emergenza. Un legame fatto di affetto, vicinanza e attenzione, che testimonia il valore di chi mette la propria professionalità al servizio degli altri. Nel corso della serata è stata ricordata anche F. L., recentemente scomparsa prematuramente, alla quale è stata dedicata una targa commemorativa per il legame che l’univa all’associazione. La testimonianza di Pasqualina Ruggiero ha inoltre riportato l’attenzione sull’importanza della formazione al primo soccorso pediatrico e alle manovre di disostruzione, soprattutto per mamme e genitori. Acquisire queste competenze può fare la differenza nelle emergenze che coinvolgono neonati e bambini, consentendo di intervenire tempestivamente in attesa dei soccorsi qualificati.
La “Pizza in Rosa” si conferma, dunque, molto più di un appuntamento conviviale: un’occasione per incontrarsi, ascoltarsi, scambiare idee e dare vita a nuove progettualità, intrecciando il valore della prevenzione con quello della solidarietà e dei rapporti umani. Un impegno che l’associazione E.T.S. “Noi DONNE del 1972”, guidata dalla presidente Anna Rossano, continua a portare avanti con un obiettivo preciso: promuovere la salute, contrastare la violenza di genere e costruire una rete di donne capace di sostenersi e crescere insieme. Perché nessuna donna si senta sola e nessuna debba affrontare da sola le difficoltà della vita.



