Interviene sull’annoso problema dei tetti di spesa regionali il responsabile provinciale Dipartimento Salute di Fratelli d’Italia Sannio, Sergio Ferrara.
“Siamo alle solite: a Napoli il 10 marzo registra l’ultimo giorno di convenzione con il SSN per conto delle strutture accreditate, a Benevento da domani 14 Marzo si sospendono, almeno per la maggior parte delle strutture sanitarie accreditate, le prestazioni in convenzione e vengono erogate solo a pagamento. La stessa situazione si verifica nelle altre province della Campania. Solo per pochi giorni al mese tac, ecografie, radiografie, analisi di laboratorio, prestazioni di riabilitazione e quant’altro possono essere normalmente erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale, dopodiché, a causa di budget insufficienti, tutti i cittadini che hanno bisogno di prestazioni sanitarie si devono arrangiare con i propri mezzi pagando o rinunciando a accertamenti sanitari fino al mese successivo.
La situazione – sottolinea Ferrara – appare evidentemente insostenibile poiché, come tutti sanno, nelle strutture pubbliche troviamo liste di attesa infinite che di certo non si conciliano con la necessità di accertamenti che richiedono celerità e che sono ulteriormente appesantite a causa di questo problema.
FdI denuncia l’incivile trattamento che si consuma a danno dei cittadini che finanziano il Servizio Sanitario Regionale da alcuni anni: poco più di tre anni fa furono raccolte firme al fine di sollecitare la regione Campania a sanare questa vergognosa situazione. Nulla si è fatto, se non dare voce al Presidente De Luca con le sue solite promesse di costruire Case e Ospedali di Comunità: nel frattempo, i cittadini devono affidarsi alla provvidenza divina!
Facciamo al Presidente De Luca una proposta: si provveda a un urgente extra-budget per finanziare prestazioni cui non possono rinunciare pazienti a particolare rischio quali oncologici, cardiopatici e emodializzati. Soltanto così le strutture pubbliche non subiranno ulteriore sovraccarico e i cittadini potranno svolgere le prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno a carico del SSN”, conclude Ferrara.