”Si poteva evitare il crollo dei rami che hanno danneggiato le auto in sosta di via Calandra. Il Comune era stato avvisato del pericolo, in tempi non sospetti e da persone autorevoli. Era stato avvisato, e più volte, non da un passante, ma dal preside di un istituto scolastico, che aveva lanciato l’allarme in modo chiaro ed inequivocabile.”
Così in una nota Ambner De Iapinis, presidente del Movimento “Benevento città verde” ed ex amministratore Città di Benevento, che spiega come ”il dirigente scolastico già nel 2018 segnalava il pericolo e chiedeva una verifica tecnica sugli alberi, senza ricevere risposta.”
”Pertanto –
prosegue De Iapinis – chiediamo ai dirigenti del Comune: 1) Avete
fatto mai verifiche alla via Calandra (verifiche che fonti autorevoli
smentirebbero)? Se sì, quando le avete fatte? Avete agli atti (e
protocollati) i verbali dei controlli, con prove documentali,
eventualmente effettuati dopo le segnalazioni di pericolo? 2) Avete
mai eseguito un monitoraggio, un censimento, dei circa 100 alberi di
via Calandra, via Flora e via Nicola Sala? Ebbene, se ci sono i
documenti, mostrateli. 3) Perché continuate ossessivamente a
perseguitare i pini secolari del viale degli Atlantici, laddove vi è
stato l’epicentro del quasi-uragano e non è caduta una foglia? Con
la delibera n. 41 del marzo 2020, li volevate tagliare tutti (circa
350 alberi), nessuno escluso; avreste sconvolto tutto l’ecosistema
della parte alta della città. Ebbene, mostrate i documenti, la città
attende una risposta. ”