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Migranti nel Sannio, il sindaco di Molinara: “Abbandonati da Stato e Prefettura”

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La questione dell’accoglienza dei migranti nel Sannio continua ad essere al centro delle polemiche. Dopo l’assemblea dei sindaci di ieri, nel corso della quale è giunto il clamoroso annuncio di dimissioni da parte del sindaco di Castelvenere, Mario Scetta, oggi l’attenzione si sposta su Molinara.
Questa mattina, il primo cittadino Giuseppe Addabbo ha incontrato la cittadinanza per fare il punto della situazione. Sempre ieri, infatti, nel comune fortorino sono giunti 30 immigrati. “L’aspetto grave della vicenda – ha commentato il sindaco – è che l’amministrazione comunale ha saputo dell’arrivo di queste persone dai giornali”.
“Un cortocircuito istituzionale”, lo definisce così Addabbo che aggiunge la sua voce al coro dei primi cittadini sanniti che chiedono al Governo e alla Prefettura norme certe per la gestione dei flussi e maggiore coinvolgimento.
“Molinara – ha aggiunto l’amministratore – vuole fare la sua parte con grande senso di responsabilità, ma non immaginabile che gli Enti locali siano completamente all’oscuro di quanto avviene sui loro territori”.
Nel caso specifico del comune fortorino, il centro di accoglienza è stato allestito in uno stabile “per il quale – ha sottolineato Addabbo – non è stata concessa ancora l’agibilità da parte dei nostri uffici tecnici”. Una questione che preoccupa in tutto il Sannio visto che la responsabilità dell’ordine pubblico e in materia di igiene e sanità è in capo proprio ai primi cittadini.
“Non abbiamo nessuno strumento per governare questi processi – ha attaccato il sindaco -, ma allo stesso tempo veniamo sommersi di richieste da parte dei cittadini che chiedono spiegazioni a noi su quello che sta accadendo”.
Si ripete, dunque, l’appello ad una normativa più chiara che sia in grado di coinvolgere in maniera attiva gli Enti locali e che tuteli le piccole comunità, dove l’arrivo dei migranti ha un peso specifico differente rispetto ai grandi centri.
“Provo sconforto ed amarezza per l’atteggiamento dello Stato e della Prefettura – ha concluso Addabbo -. Credo che le dimissioni non siano la soluzione al problema perché così si consegnano le comunità nelle mani delle prefetture. E’ grave che un sindaco si esprima così, ma non c’è altro da dire: siamo abbandonati”.