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Ciclo rifiuti: vertice a Napoli. Entro il 30 giugno la legge di riordino

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L’Assessorato regionale all’ecologia, tutela dell’ambiente e disinquinamento, ciclo integrato delle acque, programmazione e gestione dei rifiuti, ha convocato ieri a Napoli, le cinque società provinciali dei rifiuti della Campania: Samte srl, Irpinia Ambiente spa, Gisec spa, Ecoambiente Salerno e Sapna Spa., e gli assessori provinciali all’ambiente. Per la Provincia di Benevento ha preso parte all’incontro il segretario Claudio Uccelletti. Tema dell’incontro il “Ciclo integrato dei rifiuti. Legge regionale di riordino delle funzioni”.
L’esigenza di tale incontro è nata dal fatto che dal 1 Luglio del 2013, l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani, e la riscossione dei relativi tributi, saranno esercitate dai Comuni.
L’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano ha comunicato ai presenti che la Regione Campania ha chiesto al Governo un periodo transitorio fino al prossimo 31 dicembre. Se tale richiesta non dovesse essere accordata, l’ente di Palazzo Santa Lucia con propri atti amministrativi, garantirebbe un periodo transitorio di gestione idoneo a coprire lo stesso periodo di tempo.
Lo scenario dopo il 31 dicembre dovrebbe prevedere una gestione fondata sugli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali), attraverso cui i Comuni saranno i veri attori del ciclo.
L’altro punto al centro della discussione ha riguardato il futuro delle Società di gestione del ciclo dei rifiuti.
Sulla base della nuova normativa, regionale, di prossima approvazione, si è discusso su come assicurare il patrimonio di conoscenze e di capacità professionali alla gestione del nuovo ciclo. Le ipotesi al vaglio sono: le società, potrebbero essere estinte e sostituite dalla nascita di nuove società attivate dagli Ato, oppure, potrebbero continuare a vivere attraverso il trasferimento delle quote societarie dalla Provincia ai Comuni, associati negli Ato, per il tramite dell’istituto della convenzione, come definito dall’art. 30 del Testo Unico degli Enti Locali.
Le discariche che si trovano in condizioni post – mortem, diventeranno di competenza regionale. Gli impianti di trattamento e di smaltimento, viceversa, saranno trasferiti agli Ato, i quali potranno gestirli, anche, attraverso le, suddette, società.
L’assessore Romano ha comunicato che la legge di riordino del ciclo rifiuti sarà approvata in Giunta nella prossima settimana, per essere definitivamente approvata dal Consiglio Regionale, entro il 30 giugno.
La tempistica, tuttavia, è soggetta ad una condizione: l’eventuale approvazione o reiezione della mozione di non gradimento presentata in Consiglio all’indirizzo degli assessori Romano e Taglialatela.
Romano ha già fatto sapere che se la mozione dovesse solo approdare in Consiglio per la discussione, egli presenterebbe, senza indugio, le proprie dimissioni. Se ciò dovesse accadere, naturalmente, farebbe ritornare l’attuale iniziativa di riordino del ciclo, all’incipit del suo percorso legislativo.