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Valle Caudina

Welfare e minori stranieri, l’esperienza dei ragazzi accolti a Sant’Agata de Goti

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“Vengo dal Mali, ho 15 anni e sono sbarcato a Lampedusa dopo aver raccolto pomodori in Libia per pagare il viaggio”. Queste parole, pronunciate in un italiano stentato, resteranno impresse nella memoria di chi, presso la sala ex cinema Italia di Sant’Agata de’Goti, ha preso parte al seminario di studi “Welfare e i minori stranieri non accompagnati nelle comunità residenziali: Integrazione e prospettive”, organizzato dalla cooperativa sociale “La Casa del Sole” con il patrocinio del comune di Sant’Agata de’ Goti e della Provincia di Benevento, in collaborazione con “Coordinamento la Rete Onlus” e CNCM – Coordinamento nazionale delle comunità per minori.

Circa 10 i ragazzi nordafricani, tra i 14 ed i 17 anni, accolti dalla città di Sant’Agata de’ Goti. Una città che si è resa disponibile per ospitare e partecipare attivamente alla “costruzione” del futuro di questi giovani immigrati, scappati per l’emergenza che ha colpito il continente africano ed il Nord del paese in particolare, negli ultimi 12 mesi. Un incontro, aperto dalle parole del sindaco Carmine Valentino e proseguito con gli interventi del presidente della cooperativa sociale “La Casa del Sole”, Tonino Viscusi, dell’ assessore alla politiche sociali del comune saticulano, Giovannina Piccoli, del presidente del Coordinamento Nazionale Comunità Minori, Gianni Fulvi, del responsabile area immigrazione Italia Lavoro, Rodolfo Giorgetti, e di Stefania Congia, per la direzione generale dell’immigrazione Ministero del lavoro e delle politiche Sociali. Ha chiuso l’assessore alle politiche sociali della provincia di Benevento, Annachiara Palmieri.

“La posizione dell’Italia, ha sottolineato il Primo Cittadino durante il suo intervento, nel bacino del Mediterraneo, al centro delle rotte dell’immigrazione, fa del Paese il principale punto di approdo per le migliaia di persone in fuga dai teatri della crisi in Nord Africa. Il 12 febbraio 2011 è stato dichiarato lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti da queste zone; emergenza prorogata poi fino al 31 dicembre 2012. Anche la città di Sant’Agata de’Goti ha risposto all’appello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso il supporto dell’ ANCI, per accogliere minori stranieri non accompagnati, dando disponibilità con un grande slancio di solidarietà.
L’incontro odierno è una straordinaria occasione per un confronto schietto tra tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati. Oggi, ci troviamo, superati i primi mesi emergenziali, a dover programmare il dopo-accoglienza. Fare ciò significa prevedere azioni funzionali all’inserimento socioeconomico delle persone sul territorio italiano e quindi superare definitivamente gli interventi di pronta accoglienza. Se non verranno affrontati con decisione questi aspetti, questi uomini, questi ragazzi, resteranno nei nostri territori in condizioni di disagio sociale, ancora bisognosi di assistenza e gravanti sui servizi locali e quindi sulle risorse delle amministrazioni comunali che oggi risultano i principali soggetti attuatori e gestori dei servizi di accoglienza.
Abbiamo il dovere, ha concluso Valentino, di non dimenticare che questi ragazzi hanno alle spalle storie difficili, spesso provengono da zone di guerra ed hanno affrontato la traumatica esperienza del viaggio per raggiungere le coste italiane. E’ necessario, quindi, realizzare un sistema informativo e procedurale solido, avviare un efficace rapporto di collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni per garantire un graduale ma costante inserimento sociale ai minori che oggi ospitiamo. Il confronto odierno nasce per svolgere al meglio le nostre funzioni nell’interesse dei ragazzi stranieri che accogliamo, per garantire loro un futuro di integrazione nel tessuto sociale del nostro Paese”.

Presenti in sala Ex Cinema Italia, con il numeroso pubblico, molti operatori del settore socio-assitenziale del comprensorio caudino, dirigenti e docenti delle scuole del territorio, che oggi accolgono i minori stranieri offrendo loro un percorso di studi, il consigliere provinciale Renato Lombardi, gli assessori al comune saticulano, Luciano Iannotta, Giuseppe Izzo e Oreste Viola, il comandante di Polizia Municipale, Vincenzo Iannotta, il responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione dell’Ente, Nico Ascierto.

 

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